Lo “STRAORDINARIO” Consiglio comunale
SAN SALVO – Ordinario nella forma e straordinario nella sostanza. Così lo avevamo definito il Consiglio comunale del 26 aprile e così è stato. Ordinario nella forma perché era in discussione il bilancio di previsione, ma straordinario nella sostanza per le cose che sono successe. Sul bilancio, se erano scontati i voti dei “sette pretoriani”(Marchese, Paganelli, Perrucci, Monteferrante, Mastroiacovo, Palomba e Santini) e se erano attesi quelli degli “indipendenti” (Di Toro, Cinalli, Bernava e Cupaiolo, che avevano già dichiarato che non se la sentivano di far cadere l’Amministrazione comunale), nulla si sapeva di ciò che avrebbero fatto i due “dissidenti” della maggioranza D’Ascenzo e Rossi. Il primo è uscito dall’aula ed il secondo ha votato favorevolmente, ma solo dopo aver redarguito a brutto muso il suo partito, il Partito democratico, tanto da meritarsi in diretta lo stizzito rimprovero della segretaria Perrucci. Nessuno si aspettava il vero e proprio “coup de theatre” di Rossi, che per il suo gesto è stato tra i banchi del centrosinistra il protagonista della svolta consiliare, anche e soprattutto perché, suo tramite, torna in maggioranza l’area di Antonio Boschetti e Luciano Cilli, defenestrato il 14 luglio scorso. Tra i banchi dell’opposizione, invece, il protagonista è stato il duo Castaldo & Magnacca, artefice del dossier sull’inchiesta sui Servizi sociali. Tale protagonismo si è compreso dall’assoluto silenzio con cui è stata ascoltata la consigliera del centrodestra e dalla stessa concentratissima attenzione con cui il potentissimo segretario capo ha seguito il suo intervento. Due protagonisti politici e due fatti straordinari, che dovrebbero contribuire a rendere “ordinaria”, ossia normale, la vita politica sansalvese. Infatti con Nicola Rossi la maggioranza torna a dodici, facendo perdere peso politico a tutti coloro che si sentivano “l’undicesimo” e che quindi pensavano di essere determinanti, ottenendo dal sindaco ciò che chiedevano. Non è infatti cosa “normale” dover correre dietro a ogni maldipancia dei consiglieri e quindi il fatto di avere qualcuno in più in maggioranza dovrebbe stemperare il clima, a meno che…a meno a chi era in Amministrazione solo perché la teneva per la gola questo allargamento non vada a genio. Nel qual caso ne vedremo delle belle. Con la nuova opposizione, invece, inaugurata da Castaldo & Magnacca si dovrebbe andare verso una maggiore “normalità” politica, perché in Comune non è normale che qualcuno dica “dategliele le carte, che tanto questi non le capiscono”. Non è normale che politici e “funzionari di maggioranza” trattino la minoranza con sufficienza e con poco rispetto, perché i consiglieri (tutti) rappresentano il popolo al di là del ruolo che ricoprono al momento. E il dossier sul sociale (su cui torneremo) dovrebbe aver dimostrato alla sinistra “non riformista” (cioè a quella sinistra abituata a buttare benzina sul fuoco, pensando di non avere mai torto) che chi semina vento raccoglie tempesta, anche da questa coraggiosa opposizione. La quale – pur contro il proprio parere – porta a casa la “delega” conferita alla Commissione Servizi sociali, presieduta da Antonio Castaldo, con cui continuerà a chiedere giustamente conto di come sono stati spesi milioni e milioni di euro di soldi pubblici.
Ods






